sabato 3 dicembre 2011

No, io no

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Ma è possibile che ogni volta che parlo di un sogno o di un’ambizione ci deve essere sempre qualcuno che ti guarda e sembra che dica: “diventa grande”. E per gli altri diventare grandi vuol dire non credere più di essere una ballerina, un poeta, un musicista, un sognatore, un fiore. Non li sopporto.

Una mattina sono uscito di casa, il cielo era azzurro e limpido, ho continuato a guardarlo mentre camminavo, stavo bene, respiravo a pieni polmoni, al terzo passo ho pestato una merda. Cosa devo fare? Rinunciare al cielo per paura delle merde?

No, io no Porcaputtana!

Fabio Volo, “Esco a fare due passi”

lunedì 31 ottobre 2011

Il Si e il No

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Adesso vado. E’ possibile, tante cose sono possibili.

Un essere umano, una persona… sì, tutto è possibile.

Fa bel tempo, signor capitano.

Guardate che bel cielo fermo e pesante,

verrebbe voglia di attaccargli un bell’uncino e di impiccarsi,

e tutto solo per quel piccolo trattino fra il sì, e poi ancora sì, e il no,

vero signor capitano?

Sì e no, si e no, signor capitano.

Il sì è a causa del no, o è il no che è per via del sì? Il sì viene dal no, o il no dal sì?

Ah, devo pensarci su, devo riflettere, riflettere.”

                                                                              “Woyzeck”  Georg Büchner

martedì 27 settembre 2011

Polvere

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Tornare indietro è difficile
ci siamo fatti troppo bene
e troppo male,
ora vedo solo polvere
e nulla…più.

domenica 25 settembre 2011

Il Sangue

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“Il sangue fa sollevare il mondo. Il sangue fa cadere la pioggia. Il sangue fa crescere la terra. E nel sangue tutti gli uomini nascono e muoiono”. (Alexander )

lunedì 7 febbraio 2011

Gli amici di lui

Da “Col cavolo” di Luciana Littizzetto:una-conversazione-dei-due-uomini-d-affari-thumb10559463
Tutti i nostri boyfriend hanno un amico. Un amico del cuore. Quello con cui sono cresciuti. Si sono scambiati le figurine alle elementari, misurato il pisello alle medie, rubati le fidanzate alle superiori. Quello che resiste alle intemperie della vita e al peso degli anni e della trippa. Il maschio però non frequenta l’amico del cuore come noi pollastre. Noi starnazziamo con l’amichetta al telefono una media di 10 volte al giorno per i motivi più ridicoli, per avvertirla che ci è già arrivato il catalogo dell’Ikea, ci è spuntato un orzaiolo gigante o ci è impazzita la maionese anche se abbiamo aggiunto l’olio piano piano. Il maschio no. Il maschio l’amico lo sente ogni tanto. Per darsi un appuntamento. Vanno insieme alla partita o da Giancarlo a bere una birra. E a noi rode da bestia.

venerdì 4 febbraio 2011

Pezzi di Vita

DELFINO E GABBIANO
SPENTA OGNI CANDELA, SI RIMANE AL BUIO.
DETTO OGNI PAROLA, SI RESTA MUTI.
SPESA OGNI ENERGIA, SI RIMANE INERMI.
VISSUTO CIO' CHE SI DEVE, SI RIMANE SPENTI.
RABBUIATO OGNI MOMENTO, SI RIMANE CUPI.
SORBITA OGNI LEZIONE, IN FONDO NON S'IMPARA.
RAPITO OGNI MOMENTO POSSIBILE, SI RESTA POI VUOTI.
PENSANDO A TANTI EVENTI, SI RIMANE ASSORTI.
CAPENDO VERAMENTE LE COSE, NON SEMBRA VERO.
ASSOMMANDO I FATTI, RESTA SOLO AMARO.
GLI OCCHI CHIUSI PER TEMPO, PORTANO ASPREZZA AL RITORNO DELLA LUCE.
PASSATO IL TEMPO, POI SI RESTA NELL'AZZURRO.

martedì 11 gennaio 2011

L’Amicizia


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I secondi, i minuti, le ore passano... Le settimane, i mesi, gli anni passano... Ma quello che non passerà mai è il pensiero, il rispetto, l'affetto... Essi varcano, abbattono, superano ogni confine del tempo e tengono alimentata una luce calda, profonda, avvolgente... Io la chiamo AMICIZIA! Non esiste nessun dove, come, quando... Essa agisce come il vento... non lo puoi vedere, toccare, assaporare... Ma lo puoi sentire, capire, percepire!!! La cosa più fenomenale che esista. Labbra rosse

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domenica 9 gennaio 2011

Loro non scrivono…….

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di Dario Sardella

Ieri mi ha telefonato l’impiegata… di una società di recupero crediti, per conto di Sky.Mi dice che risulto morosa dal mese di settembre del 2009.
Mi chiede come mai. Le dico che dal 4 aprile dello scorso anno ho lasciato la mia casa e non vi ho più fatto ritorno, causa terremoto.
Il decoder sky giace schiacciato sotto il peso di una parete crollata.
Ammutolisce....boh! Quindi si scusa e mi dice che farà presente quanto le ho detto a chi di dovere, poi, premurosa, mi chiede se ora, dopo un anno, è tutto a posto.
Mi dice di amare la mia città, ha avuto la fortuna di visitarla un paio di anni fa. Ne è rimasta affascinata. Ricorda in particolare una scalinata in selci che scendeva dal Duomo verso la basilica di Collemaggio, mi sale il groppo alla gola.